Domenica col Rimini si poteva vincere o perdere, sfortunatamente abbiamo perso immeritatamente, con un gol a tempo scaduto. Ma poco importa, perché davanti rimane tutto il girone di ritorno da giocare e qualsiasi cosa può ancora succedere da qua alla fine del campionato. Quello che veramente importa è che domenica è stata una giornata speciale, che verrà ricordata a lungo, in cui qualcosa è cambiato tra l’US e la città. Quell’ingresso dei giocatori in campo, con quella cornice di pubblico, con i cori dei nostri tifosi che incitavano, con quella coreografia: è stato tutto memorabile. Per chi ne aveva ancora bisogno, è arrivata la certezza che questo gruppo di ragazzi formidabili ha saputo scaldare i cuori dei fiorenzuolani, che sono ritornati al Comunale per sostenere i colori della propria città, come non accadeva da tanto tempo. Sarà che il Fiorenzuola gioca molto bene: ottima copertura degli spazi, circolazione rapida del pallone, sempre almeno due soluzioni offerte al portatore di palla e un costante atteggiamento propositivo. Sarà che il duo Dionisi-Di Battista  ha portato novità, freschezza ed entusiasmo a tutto l’ambiente. Sarà che con un gruppo di calciatori giovanissimi ed un budget ridotto ci si trova lì, davanti a tutti gli altri ed a giocarsela con il Rimini, una società con dietro una città da più di centomila abitanti. Comunque sia, domenica i rossoneri hanno fatto qualcosa di speciale, lasciando il segno nel cuore di tutti i tifosi, facendo riavvicinare la squadra alla città e questo vale più di mille vittorie.