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Grolli: ''Clima sereno, formazione e confronto continuo: la mia visione di U.S. Fiorenzuola Academy''

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Abbiamo scambiato oggi quattro parole con l'Istruttore della Scuola Calcio rossonera Giacomo Grolli, nonchè vice-Istruttore della Categoria Pulcini 2010.

In questa stagione Giacomo è un volto fisso sui campi rossoneri, per cui abbiamo voluto parlare insieme a lui di tutto il mondo U.S. Fiorenzuola Academy.

- Chi sei tu? Tanti ti conosceranno, altri molto meno. Riesci a farci una piccola panoramica della tua personale storia nel mondo del calcio a livello di istruttore/allenatore?

Ho iniziato a 23 anni come Vice-Allenatore di una squadra di Allievi dello Sporting Fiorenzuola. Da lì ho allenato un anno di Pulcini allo Sporting, per poi passare per ben 7 anni all'U.S.D. Arquatese. Dopo la parentesi di 1 anno come Istruttore Scuola Calcio alla Fulgor Fiorenzuola, sono arrivato all' U.S. Fiorenzuola. Qui ho fatto l'Istruttore dei Primi Calci per due anni, poi ho fatto da vice Allenatore ai Giovanissimi 2004 con Andrea Contini da Mister ed infine sono tornato alla Scuola Calcio del Fiorenzuola insieme al mio ruolo da Vice-Istruttore nei Pulcini 2010.

- La tua squadra: come hai trovato la tua squadra in questi primi mesi di lavoro e su cosa lavorerai parecchio durante questa stagione?

Con i 2010 stiamo proseguendo il lavoro della scorsa stagione sul dominio palla, che stiamo proseguendo iniziando a portare nelle sedute i concetti di controllo orientato di palla. Vogliamo iniziare a inserire il concetto di trasmissione di palla, cercando di vedere qualche rudimento di gioco collettivo.

La mentalità secondo me deve essere quella di bambini non telecomandati ma istruiti all'apprendimento di principi calcistici.

Nella Scuola Calcio il mio obiettivo è quello di creare un ambiente positivo per i bambini, attraendoli al gioco del calcio e facendoli sentire in un luogo dove possono imparare più di un gioco divertendosi e poi tornare. 

Piano piano, andando avanti con gli anni, stiamo cercando di inserire qualche principio calcistico e coordinativo.

- Il calcio e’ in continua evoluzione, con la formazione che e’ essenziale per ogni istruttore/allenatore: in cosa ti vedi cambiato rispetto alle prime stagioni in cui lavoravi?

Mi sento molto cambiato in queste stagioni. Non ho un trascorso calcistico da professionista, per cui ho sempre dovuto formarmi e cercare di imparare da chi è più competente di me. Qui a Fiorenzuola sono contento perchè nell'ambiente dei tecnici c'è continuo confronto, con la società che ci permette di fare corsi di formazione di altissimo livello.

Credo di essere migliorato nel corso degli anni nel rapporto con le famiglie dei bambini, mentre credo di dover migliorare ancora tanto sotto il punto di vista tecnico.

Rispetto a quando ho iniziato non c'è paragone, ma credo di dover ancora imparare veramente tanto a livello tecnico.

Questo però andrà fatto senza mai tralasciare l'aspetto umano; quando ti senti di essere ''arrivato'', secondo me, e ti si pone davanti un problema, non sei in grado di risolverlo.

Noi non ricerchiamo la cultura della vittoria a tutti i costi; cerchiamo di basare l'attenzione sul miglioramento tecnico e coordinativo, lasciando serenità e possibilità effettiva di apprendimento ai nostri tesserati.

- Il livello dell’Academy: qual e’ il clima che si respira e come valuti il livello medio della proposta tecnica rossonera?

Io credo che la proposta tecnica di U.S. Fiorenzuola sia molto buona. Il clima è positivo, abbiamo una grande passione e ci formiamo costantemente.

Poi è ovvio che più una persona è formata, più un servizio possa essere buono per tutti i nostri tesserati nella famiglia U.S. Fiorenzuola.